Sono maleducata.
Tempo fa sono stata ripresa perché ho detto “piacere” presentandomi ad una signora.
Sono rimasta allibita e piuttosto spaesata, perché ora non so cosa dire quando mi presentano qualcuno.
A dire il vero, da quando so questa regola di Bon Ton, ho notato che lo dicono quasi tutti, italiani e stranieri ed io mi ritrovo spesso mano nella mano con uno sconosciuto senza saper se rispondere maleducatamente “piacere” o se star ancor più maleducatamente zitta.
La soluzione? Mi sono comprata “Il Nuovo Bon Ton” di Lina Sotis. Durante una vacanza in barca a vela mi sono letta per curiosità questo libro per cercare di capire come si dovrebbero comportare le persone educate.
La cosa divertente è stata che mentre lo leggevo, riprendevo in continuazione i miei compagni di crociera per i loro comportamenti (in barca a vela non avevano ovviamente la minima voglia di stare composti come fossero ad una cena di gala) ed ho rischiato di finire in acqua più volte.
Vi cito alcune “Cose da non fare mai” secondo la signora Sotis:
“dire “piacere” quando uno si presenta o viene presentato” (hai, beccata!)
“abusare di parole straniere. Fa piccolo arrivista all’attacco” (sono d’accordo, non le sopporto nemmeno io quindi devo iniziare a tradurre le parole facebook, flickr, social media e geek in italiano)
“a tavola si può parlare di tutto, una sola cosa non si deve mai dire “Buon appetito” (sì ma lo fanno l’80% delle persone che conosco – e non sono zoticoni – perciò se non rispondessi sarebbe peggio)
dire “salute” allo starnuto del vicino (ha un suo perché…)
“Leopardato: vestito, divano, tovaglia o lenzuolo è da abbinare a silicone, capelli rosso carota, pelli bisunte e labbra lucide ben disegnate da un contorno marrone scuro. La signora così agghindata non passa l’estate. Si rifà il tagliando, in clinica, fino al prossimo leopardo” (come mi ricorda qualcuno…)
Ho cercato di mettere in pratica alcuni consigli di Lina Sotis nella vita di tutti i giorni ma quando ho letto “cin cin è un’espressione da dimenticare, soprattutto durante i brindisi” ho capito che probabilmente per me non c’è alcuna speranza.
Adoro brindare, è un gesto liberatorio e non ne posso fare a meno. Mi piace guardare le persone negli occhi, vederle sorridere, sentire il tintinnio dei bicchieri e capire che attorno a me in quel momento sono tutti felici.
Il brindisi è allegria, festa, gioia! Resto maleducata, perdonatemi se potete.



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ma prima di cominciare a mangiare, di grazia, cosa si deve dire?????
forse: pronti? mezzo…viaaa!
le regole del galateo, mah. di alcune ho stima (le posate a metà del piatto quando si ha terminato, non parlar a bocca piena, l’uomo che paga il conto, etc…), ma di altre…. buon appetito, e certo. E cin cin, ovvio. Massì.
nulla di grave credo, poi al massimo abbiamo la scusa che siamo bionde!
Nn preoccuparti Moki… nn sei sola, anche io dopo aver letto il libro mi sono sentita molto maleducata! ma cosa importa, certi divieti sono inaccettabili… quindi diciamolo pure “piacere”, “cincin” “buon appetito”… penso che qualcuno ci perdonerà!
Anche io sapevo di queste regole assurde di etichetta (non dire piacere, cin cin, buon appetito) ma sono sicura che lo dica chiunque in qualsiasi ambiente..anche perchè se quando ti presentano qualcuno rimani in silenzio non solo sembri cafona ma anche un po’ interdetta! o no?!
Sul leopardato devo invece ammettere che ha ragione…io personalmente lo trovo veramente coatto, su chiunque (la vicina di casa e la top model) e di chiunque, griffato Cavalli o mercato del sabato mattina!
Mentre sull’abuso dell’inglese sono in totale disaccordo! Ma che social climber, la signora non conosce l’inglese e fa fatica a capire chi parla con parole inglesi, diciamola tutta! Un corso d’inglese non fa male a nessuno! Un po’ come il Bellini!
LOOOOOL
Pensa se Lina Sotis fosse venuta in Borgogna con noi *_*
Brava Eli! Io verrei a lezione da te per ripassare il mio inglese arrugginito se solo non fossi così lontana!
mamma mia monica…ma no…almeno buon appetito , cin cin e..piacere…ma daiii..per favoreee…oggi mi sento molto maleducato…ho fatto tutte e tre le cose…hihihihi…
^_^
In fondo ci sono cose peggiori nella vita Umberto, no? *_*
ahhh… credo che sarebbe rimasta molto scandalizzata… e avrebbe scritto un’edizione straordinaria del nuovo bon ton dedicata a chi come noi va in Borgogna a studiare… le bollicine francesi!
La prossima volta invitiamo anche lei!
Dal cin cin però non possiamo sottrarci… ehh nooo!!
Grazie anche a te della meravigliosa giornata nel peschetto, Besos:)
Patricia
verissimo patricia, anche perchè ne abbiamo fatti parecchi