La differenza tra Prosecco Spumante e Champagne

by Monica on febbraio 18th, 2011

 

Essere una produttrice di vino, a quanto pare, è una cosa che mi fa guadagnare molti punti; gli uomini mi chiedono “che lavoro fai?” e quando rispondo che produco spumanti s’illuminano come se avessi detto: “Questa sera ti presento Angelina Jolie”.

Il mondo del vino, non c’è dubbio, affascina tutti (o quasi) e la sete di conoscenza in questo campo è infinita. La domanda che mi viene posta più frequentemente quando racconto di avere una cantina è: “Che differenza c’è tra Prosecco Spumante e Champagne?”

Io rispondo così, in maniera molto semplice e concisa (non me ne vogliano i Sommelier): le bollicine si formano naturalmente allo stesso modo, ma cambiano il contenitore in cui avviene la fermentazione ed il tempo in cui i lieviti restano in contatto con il vino.

Per spumantizzare il Prosecco si usa il Metodo Charmat, mentre per lo Champagne, il Metodo Champenois e in entrambi i metodi di spumantizzazione si parte dalla materia prima, cioè il vino. Nel caso del Prosecco, l’uva utilizzata è Glera, mentre per lo Champagne si utilizzano uve Pinot e Chardonnay.

Per ottenere il Prosecco Spumante, il vino Prosecco tranquillo viene messo in autoclavi di acciaio inox con zucchero e lieviti selezionati. Una volta raggiunta la temperatura di 20° i lieviti attaccano lo zucchero e producono bollicine ed alcool (fermentazione). Dopo circa un mese il Prosecco diviene spumante, i lieviti che hanno compiuto il loro lavoro vengono eliminati (filtrazione) ed il Prosecco viene imbottigliato.

Per lo Champagne invece, il vino viene messo in bottiglia con zucchero e lieviti. La bottiglia viene tappata e lasciata fermentare coricata per circa 2 anni durante i quali viene lentamente girata (remuage). I lieviti vengono portati nel collo della bottiglia ed eliminati ghiacciandoli ed espellendo il cubetto di ghiaccio che li contiene (dégorgement), viene aggiunto il liqueur d’expedition (il tocco personale dell’enologo) e a quel punto lo Champagne è pronto.

I pregi del Prosecco sono quindi la giovinezza, la freschezza ed il profumo di frutta e fiori mentre quelli dello Champagne sono la complessità ed il tipico profumo dei lieviti. Certamente, pur rispettando i cugini francesi, il Prosecco è più facile da bere e da capire. Non è infatti necessario essere esperti intenditori per apprezzare un calice di Prosecco perché è più easy e meno impegnativo, infatti, non è considerato un vino da meditazione ma da bere allegramente in compagnia.

Io bevo italiano (e non lo faccio per non farmi diseredare ma perché amo le “bollicine giovani”) e voi?

From → amici, prosecco

4 Comments
  1. Giuditta permalink

    puoi bere ottimi italiani che utilizzano il metodo classico o champenoise ;-)
    io li preferisco al prosecco

  2. Monica permalink

    Certo, è assolutamente soggettivo, dipende dei gusti, grazie Giuditta.

  3. Ricky permalink

    ottimo intervento, facile da capire anche per un neofita come me! :-)

    Mancherebbe però un rifermento ai vini spumanti italiani fatti con il metodo classico, tipo Franciacorta e TrentoDoc …

    Da un non intenditore, quanto sono lontani queste due famiglie da un champagne francese??? …

    Grazie mille.

  4. Monica permalink

    Ciao Ricky, per legislazione le due nomenclature devono essere distinte in base al paese di origine (Champenoise per la Francia e Metodo classico per l’Italia) ma come elaborazione la procedura è la stessa. Cin cin!

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